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parametri PEC pop3 provider
Parametri PEC

Questa la lista dei parametri PEC POP3 dei più diffusi provider italiani che è possibile utilizzare per creare un account su SalvaPEC.
Per completezza sono inseriti anche indirizzo di accesso alla webmail per consultazione e pagina di configurazione dettagliata a cura provider.

Parametri PEC POP3 provider

Aruba PEC

Indirizzo Email: nome@pec.nomedominio.xxx, nome@pec.it, nome@pecavvpa.it, etc.
Server Posta in Arrivo (POP3): pop3s.pec.aruba.it
Usa SSL: SI/Attiva
Porta del server (POP3): 995
Nome Utente: indirizzo email
Password: la password assegnata o scelta per la casella
Webmail
Link pagina configurazione

Infocert PEC Legalmail

Indirizzo Email: nome@legalmail.it
Server Posta in Arrivo (POP3): mbox.cert.legalmail.it
Usa SSL: SI/Attiva
Porta del server (POP3): 995
Nome Utente: assegnato dal provider – NON indirizzo email
Password: la password assegnata o scelta per la casella
Webmail
Link pagina configurazione

Namirial PEC Sicurezza Postale

Indirizzo Email: nome@sicurezzapostale.it
Server Posta in Arrivo (POP3): pops.sicurezzapostale.it
Usa SSL: SI/Attiva
Porta del server (POP3): 995
Nome Utente: indirizzo email
Password: la password assegnata o scelta per la casella
Webmail
Link pagina configurazione

Poste Italiane PEC Postecert

Indirizzo Email: nome@postecert.it
Server Posta in Arrivo (POP3): mail.postecert.it
Usa SSL: SI/Attiva
Porta del server (POP3): 995
Nome Utente: indirizzo email
Password: la password assegnata o scelta per la casella
Webmail
Link pagina configurazione

La lista è in aggiornamento, saranno inseriti ulteriori provider.
E’ possibile consultare la lista completa dei gestori PEC da questo link.

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Accedere a SalvaPEC

Accedere a SalvaPEC è possibile da rete locale (LAN) o da remoto, ad esempio tramite collegamento VPN, tramite qualsiasi browser.
Sono supportati i più comuni ed utilizzati software come Google Chrome, Mozilla Firefox, Apple Safari, MS Edge, Opera.

Per accedere alla pagina di benvenuto è sufficiente aprire il browser e digitare sulla barra degli indirizzi “http://salvapec” o semplicemente “salvapec” (senza apici) e confermare. Su Chrome potrebbe apparire una barra con la richiesta “forse indendevi http://salvapec?” (o simile): a questo punto è sufficiente cliccare sul link proposto sulla barra stessa.
Se richiesto, è possibile accedere a SalvaPEC anche via indirizzo IP (ad es. http://192.168.1.250) anziché utilizzare il nome.
In questo caso, per conoscere l’indirizzo IP assegnato contattate il Vs. amministratore di rete.

“SalvaPEC” o “DS”?

In alcuni casi, per ragioni tecniche il dispositivo è nominato DS e non SALVAPEC, quindi per accedere occorrerà sostituire semplicemente il nome.

La pagina di benvenuto

benvenuto accedere salvapec
La pagina di benvenuto SalvaPEC

Una volta visualizzata la pagina di benvenuto, si hanno a disposizione quattro opzioni:
Synology DSM – Accesso al server Synology DSM
SalvaPEC – Pagina di accesso al servizio di archiviazione
Richiedi Assistenza – Link al Portale Assistenza per le richieste di supporto
Teleassistenza – Link per scaricare direttamente il sw di teleassistenza
Cliccare quindi sulla seconda opzione.

Accesso a SalvaPEC

accesso servizio salvapec
Pagina di accesso al servizio di archiviazione SalvaPEC

Verrà mostrata la pagina di accesso vera e propria al servizio di archiviazione automatico della posta elettronica.
Inserire le credenziali scelte (o comunicate dal servizio assistenza) e cliccare sul pulsante “Accedi“.

Interfaccia di gestione casella SalvaPEC

Dalla pagina mostrata qui in alto sarà possibile effettuare l’intera gestione del nostro archivio SalvaPEC come, ad esempio, ordinamento, ricerca e salvataggio email oppure l’aggiunta o la modifica degli account configurati.
Quando terminato, per ragioni di sicurezza [vale per qualsiasi interfaccia web con login], è consigliabile cliccare in alto a dx su “Esci” anziché chiudere la scheda utilizzata o il browser.

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spegnere correttamente salvapec
Spegnere correttamente SalvaPEC

La procedura per spegnere correttamente SalvaPEC potrà apparire banale alla maggior parte degli utenti. Tuttavia effettuarla in maniera corretta è di fondamentale importanza. Diversamente, può comportare malfunzionamenti, guasti e/o perdite di dati.
Quando non è spento secondo la corretta procedura (blackout, spegnimenti accidentali, scollegamento alimentazione), il sistema non può effettuare tutte le operazioni richieste dalla normale procedura di arresto.
Seguire la procedura per spegnere correttamente SalvaPEC significa fare in modo che al successivo riavvio il sistema sia operativo ed efficiente.

Procedura di spegnimento

Pulsante di accensione e spegnimento su un modello DS918+

Su tutti i dispositivi è presente l’apposito pulsante di spegnimento, ubicato sulla parte frontale dell’apparecchio.

Per spegnere SalvaPEC:
– tenere premuto il pulsante di spegnimento per qualche secondo e rilasciare;
– la spia sul pulsante inizierà a lampeggiare;
– dopo qualche secondo verrà emesso un beep che confermerà procedura;
– la spia status continuerà a lampeggiare per circa un paio di minuti (il tempo richiesto può variare in base alla configurazione).
Il sistema a questo punto verrà spento con successo.

Per avviare SalvaPEC:
– premere il pulsante di accensione;
– la spia sul pulsante inizierà a lampeggiare;
– dopo qualche secondo verrà emesso un beep che confermerà procedura;
– la spia status continuerà a lampeggiare per circa un paio di minuti (il tempo richiesto può variare in base alla configurazione).
Il sistema sarà operativo solo quando la spia status smetterà di lampeggiare.

La procedura può naturalmente essere utilizzata anche per il riavvio del dispositivo e, se effettuata correttamente, non comporta rischi per il sistema ed i dati presenti.

Per forzare lo spegnimento del dispositivo è possibile tenere premuto il pulsante di accensione per circa 5 secondi.
Non utilizzare questa procedura se non espressamente richiesto.

Links esterni:
Link articolo kb Synology

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salvare email in formato eml
Salvare email archiviate in formato EML

Salvare una email archiviata su SalvaPEC e salvarla nel formato .eml è un’operazione semplice che richiede solo pochi click.
Il formato .eml è uno standard e può essere utilizzato, ad esempio, come allegato in un deposito telematico (es. PCT) o come allegato semplice da inoltrare ad un altro soggetto.

Formato EML ed Outlook

Outlook è incompatibile e non può essere utilizzato per aprire le email in formato .EML.
Il formato predefinito per le email in Outlook è .MSG

Procedura di salvataggio

Accedere a SalvaPEC e digitare le apposite credenziali (nome utente e password) di accesso.

Una volta eseguito l’accesso al proprio archivio, verrà visualizzata l’apposita interfaccia web di gestione.

salvare email eml
Interfaccia di gestione casella SalvaPEC

Individuare quindi la email che si desidera salvare e selezionarla con un click del mouse: la riga corrispondente alla email sarà evidenziata in azzurro.
Cliccare sul pulsante Azioni (simbolo di tre punti orizzontali) sulla barra dei pulsanti dell’interfaccia SalvaPEC e selezionare quindi l’opzione Scarica (.eml).

salvare email eml
Opzione Azioni > Scarica .eml

Verrà visualizzata dal sistema l’interfaccia di salvataggio del file .eml da cui si potrà selezionare la cartella di destinazione del file (ad es. Desktop, Documenti, etc.).

salva file eml
Interfaccia salvataggio file di Windows

L’operazione per salvare una email formato eml è completata con successo. La email archiviata in SalvaPEC scaricata adesso sul PC potrà essere utilizzata e trattata come un qualsiasi file .eml. Potrà essere aperto ad es. con Mozilla Thunderbird, conterrà eventuali allegati ed è assolutamente identica/conforme all’originale.
Per gli utenti del PCT (Avvocati/CTU/etc)
Nel caso in cui si scarichi una PEC di consegna in formato .eml, questa potrà essere utilizzata come allegato sul proprio software PCT ed es. in un deposito telematico, in una notificazione in proprio o altri atti telematici.
La PEC di consegna contiene infatti non solo i dati di avvenuta consegna ma anche la PEC originale inviata ed i relativi allegati.
Link articolo Altalex – Punto 8 – La prova dell’avvenuta notifica

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